Circa un
mese fa Tim Hegarty della Image mi ha avvisato che il
volume era la ristampa di tre albi singoli. Gli impianti del terzo erano
su CD, ma quelli dei primi due erano su pellicole. Deglutendo nervoso,
ho accettato lo stesso di pubblicare l'opera, nonostante mi si prospettasse
una lavorazione molto più complessa.
Tim ha scritto dal suo ufficio in California alla tipografia canadese
Quebecor, e da lì sono partite le lastre delle pellicole. Nel
frattempo il production department di Image mi mandava il CD della terza
parte.
Completata la traduzione, ho affidato le lastre a Europrint, qui a Treviso,
perché fossero deretinizzate, un lungo procedimento che comporta
la scansione e la sovrapposizione di tutte le quattro pellicole di ogni
lastra. E' a questo punto che ci siamo accorti che mancavano quattro
facciate. Ho fatto subito notare l'ammanco a Tim, che ha inoltrato richiesta
a Quebecor. I canadesi mi hanno spedito le pellicole mancanti e Tim
mi ha comunicato il numero di lettera di vettura della spedizione.
Nel frattempo, a Torino, Manfredi Toraldo iniziava ad applicare il lettering
italiano alle pagine già in nostro possesso e David Messina ne
disegnava la cover
alternativa. Io, dal mio computer, tramite il sito di Federal
Express monitoravo i progressi del vitale pacchetto. Che se ne andava
a zonzo
Da Mirabel, in Canada, a Newark, nel New Jersey.
Fermo in dogana.
Da Newark a Francoforte.
Fermo in dogana.
Da Francoforte a Parigi.
Fermo in dogana.
Da Parigi a Milano Linate.
Fermo in dogana.
Fermo in dogana.
Poi è tornato a Parigi (aveva smarrito i bagagli? Ha parenti
canadesi laggiù? Boh. Intanto noi aspettavamo impazienti).
Infine un corriere della SDA di Treviso mi ha portato il pacchetto.
Ma il mio campanello era rotto e non mi è stato lasciato alcun
avviso di mancata consegna.
In extremis, ho trovato il corriere e ho ritirato il plico, praticamente
sbarrandogli la strada con l'auto per impedirgli di andare via. Sgommando,
sono corso all'Europrint perché deretinizzassero le ultime facciate.
E le ho spedite a Manfredi con la spedizione più veloce possibile.
Ma c'era il ponte del 2 Giugno.
Morale della favola: i due super-poteri che vincono tutte le nostre
battaglie sono le corse a perdifiato e le notti insonni. Io mi specializzo
nelle prime, Manfredi nelle seconde. Siamo ormai molto bravi.
Tra qualche giorno la tipografia mi consegnerà la tiratura di
Bulletproof Monk, un libro di 80 pagine che finirà un po' dappertutto,
tra librerie, videostore, negozi di videogames e fumetterie. E di certo
prima o poi, a cena con persone che conosco poco, o a una convention,
qualcuno mi chiederà se i fumetti si facciano con un computer.
Se non avrò la pazienza di raccontare la storia che avete appena
letto, citerò la saggia frase che il Monaco Antiproiettile rivolge
al giovane Kar nel film prodotto da John Woo, presto nelle sale: "Perché
i wurstel per hot dog vengono venduti in confezioni da dieci, ma i panini
per hot dog sono in confezioni da otto?"
Voglio vedere chi avrà il coraggio di replicare.
Next: il
diario di Bridget "Acqui Comics" Jones.