19 Maggio 2003

Tutto è cominciato quando Federico Nardo e io siamo venuti a Roma a festeggiare il capodanno con i nostri amici della capitale. Non ho mai chiesto indicazioni stradali, e ho dimostrato una notevole capacità di orientamento, per uno che è abituato a guidare nella sua piccola Treviso. Federico, scherzando, ha inventato il personaggio del Guidatore Trevigiano, un gentiluomo di mezza età e modi d'altri tempi, a bordo della sua decappottabile (una "torpedo blu", forse?), che difende i pedoni, aiuta le vecchiette ad attraversare e riporta l'ordine e la giustizia nel traffico cittadino… ovunque ci sia bisogno di lui.
Nei mesi a venire la battuta è tornata a galla nelle conversazioni, e ormai quando suono al citofono di David Messina, sempre a Roma, se la voce chiede "Michele?", io rettifico imperioso "Guidatore Trevigiano, prego!".

   

Il personaggio ormai gode di vita propria, e di una mitopoieica personale, una galleria di aiutanti e nemici degna dei migliori supereroi.
Così la settimana scorsa c'è stata Torino Comics. Indy Press aveva lo stand, del quale potete vedere le foto nella photo gallery. Il nostro basista sul luogo era Manfredi Toraldo, sceneggiatore straordinario e letterista di molti dei recenti albi Indy Press. Giovedì 8 mi sono sciroppato la guidata da Treviso a Torino (la mia Lupo, come sempre, è stata più che all'altezza delle aspettative), e con l'aiuto di Manf ho allestito lo spazio destinatoci a Torino Esposizioni, una sede studiata dal mitico Pier Luigi Nervi, che nei giorni a seguire avrebbe rivelato alcuni difetti di non poca rilevanza, a dispetto dell'impeccabile organizzazione dei ragazzi di Vittorio Pavesio.
Infatti, se le vendite e l'affluenza di Venerdì 9 non sono stati memorabili, il caldo umido da serra tropicale e la grandinata del primo pomeriggio, che è filtrata attraverso i pannelli vetrati del tetto, hanno reso la giornata indimenticabile e surreale. L'arrivo, verso sera, delle nostre Bazooka Girls (Martina ed Elisa) ci ha reso tutto più sopportabile, e la serata è trascorsa senza intoppi in una pizzeria di Via Mazzini.
Tutti gli allestimenti del nostro stand pubblicizzavano l'imminente uscita di Bulletproof Monk ("Il Monaco Antiproiettile"), un fumetto dal quale è stato tratto un film prodotto da John Woo. Così alle nostre spalle, mentre vendevamo, dallo schermo di un computer portatile il trailer ufficiale del film faceva bella mostra di sé suscitando domande nei visitatori. Noi abbiamo sentito così tante volte le parole del trailer che temiamo di aver subito un imprinting subliminale: tutto il tema Indy Torino Comics 2003 andrà a vedere il film circa otto volte, assicurandone il successo al botteghino. Inoltre l'altro giorno Alberto Polita mi ha telefonato dicendomi solo "Who are you?" e io, invece di mandarlo al diavolo, gli ho risposto con voce impostata "You should be asking yourself who YOU are!". Ormai lo so a memoria.
Sabato c'è stata la massima affluenza, e le nostre vendite sono state molto buone, anche grazie alla mostra di originali di Luca Genovese, che coincideva con il lancio del suo albo Indy, Zero Zélo. L'albo è stato il nostro best seller, così abbiamo per la prima volta visto scalzato dalle classifiche di vendita in fiera il nostro sempreverde Il Cielo Tra i Rami, che annovera anche il record per i lettori più maturi: spesso mentre i figli afferrano Nocturnae o Nemesis, i genitori si portano a casa il piccolo, prezioso albetto di Joshua Middleton.
Sabato sera ricordo solo un gran rumore di trombe. La Juve aveva vinto matematicamente lo scudetto e io rischiavo la vita per le strade di Torino: juventino da sempre, ero casualmente vestito con i colori della Roma. Sono salvo per miracolo. Avere una pizza per cena si è rivelata un'impresa, ma ce la siamo goduta condendo il cibo con nostalgiche rimembranze di spot televisivi storici. Tra un "Potevamo stupirvi con effetti speciali…" e un "I piatti-tti, i piatti-tti…", la nostra standista più giovane, la fabrianese Giulia Sagramola, ci guardava tutti come fossimo stati alieni appena discesi sulla terra.
Domenica è stata un lampo… anzi no, non passava mai. A dire il vero non siamo molto soddisfatti del numero di persone e del volume di vendite di questa fiera. E' stata divertente e abbiamo incontrato molti nostri lettori, ma Domenica è stata davvero una giornata moscia, e il ritorno a casa di tutti noi è stato epocale (ma condito di indimenticabili battute): il disegnatore di Irwin, Sandro Pizziolo, e le Bazooka Girls sono incappati in tredici chilometri di coda creata dagli alpini, che di ritorno dal raduno di Aosta si sono incagliati nella barriera di Milano. Alberto Polita, Luca Genovese e le rispettive metà, Marina e Carmen, hanno sbagliato treno e solo a Brescia, saltando giù dal convoglio sbagliato, hanno potuto rettificare la svista. L'indomani, Manfredi Toraldo è partito in motorino all'inseguimento del sottoscritto e di Federico Nardo, per venire con noi a fare colazione a Caluso. Pochi chilometri dopo aver lasciato la sua magione di Vische, il motore del suo due ruote ha ceduto. Ore dopo, lo sapevamo intento a spingere, all'altezza del Lago di Candia (be', sto drammatizzando un po', ma le cose sono andate grosso modo così). Federico e io abbiamo corso come pazzi fino a trovare una coda immobile di auto spente (e gente a spasso per l'autostrada), all'altezza dell'uscita di Manerbio. Il luogo dove il Cavaliere ha le stalle, per intenderci. Afferrando il mio fedele atlante del Touring Club ci siamo avventurati per stradine in cerca di un accesso autostradale lontano dal punto dell'incidente, ed è qui che Federico ha iniziato il suo ruolo di navigatore del Guidatore Trevigiano. Necessitando di un nome da supereroe, e dato che lui abita in un comune sulle anse del Brenta, abbiamo deciso di ribattezzarlo Brenta Boy. La doppia iniziale, ha rimarcato il mio compagno di viaggio, porta sempre bene ai personaggi dei fumetti.
Stavamo andando verso Leno, indicata da un cartello in prossimità della seconda uscita di una rotatoria. Io però avevo già visto il cartello verde che indica l'autostrada, e si trovava alla terza uscita, così ho preso la curva bella stretta e ho ignorato il cartello per Leno. Federico mi ha gridato che stavo sbagliando, ma quando gli ho mostrato il cartello verde ha ammesso il torto. Io non ho resistito e, in tono santimonioso, gli ho detto "Non per niente TU sei SOLO Brenta Boy!". La sua reazione, senza perdere un colpo, è stata "Gosh, Guidatore Trevigiano!". Abbiamo riso per almeno altri tre chilometri.
Siamo tornati a casa con rapporti più stretti e precisi con i distributori, che adesso hanno tutti gli strumenti per avere sempre disponibili i nostri fumetti. Quindi se un libraio d'ora in poi vi dice che "non può" ordinare per voi una copia singola di un albo Indy Press STA MENTENDO, e potete farglielo notare. Siamo tornati con nuovi amici e la voglia di lavorare con molti nuovi autori (la collana Indymenticabili crescerà molto presto, vedrete) e con un sonno arretrato da far paura. Prossima tappa del tour: Acqui Comics il 14 e 15 Giugno.
Alla prossima avventura del Guidatore Trevigiano!

   
19 maggio - 9 giugno