Abbiamo
trovato il nostro albergo (un resort termale per ottuagenari con problemi
di deambulazione, secondo la mia prima analisi), ci siamo dati una opportuna
rinfrescata e siamo andati in città. Dopo alcuni minuti di smarrimento
abbiamo iniziato a identificare tra la folla volti già visti
alla fiera. Complice l'onnipresente Tiziano, un attendente che conosce
davvero TUTTI ad Acqui, dopo mezz'oretta di passeggio la combriccola
che si è ritrovata al pub era così composta: un disegnatore,
uno scultore, una pittrice, un editore, uno sviluppatore di giochi di
ruolo e un bagnino. Abbiamo fatto bisboccia fino alla una, poi ce ne
siamo tornati ciascuno ai propri alloggi, consci della necessità
di affrontare l'indomani un altro giorno di torrida fiera.
La Domenica ha portato più pubblico, e per il sottoscritto la
soddisfazione di un incontro vis à vis con uno dei miei idoli
assoluti nel campo del fumetto e dell'illustrazione: Carlo Peroni, che
mi ha regalato un bellissimo disegno
che mi ha fatto ricordare forse il primo fumetto che io abbia letto
nella mia giovane vita: "Slurp", testata dell'Editoriale Domus
interrotta negli anni '80 a causa, dice l'autore, di eccessivo successo.
Non ne dubito, quel fumetto mi ha segnato nel profondo. Che dite? Si
vede?
Alle 17 Luca e io siamo ripartiti, più leggeri in quanto a fumetti
nel bagagliaio della Lupo, ma più ricchi di amici, grazie all'incontro
con Giacomo, Ursula, Andrea, Bruzz (il mitico bagnino!) e con tutte
le persone che ci hanno fatto sentire tra amici anche se ci siamo frequentati
per la breve durata di una piccola fiera poco affollata come questa
Acqui, che Tommaso Percivale ha comunque gestito in modo impeccabile
(La retrospettiva su Peter Jackson era favolosa, Tommy!). Nel giro di
40 ore il sottoscritto ha guidato per 922 chilometri, ascoltato 234
canzoni all'autoradio (il contatore degli MP3 non mente!) venduto un
pugno di fumetti e conosciuto un po' di persone indimenticabili.
Dio, adoro fare questo mestiere!
Oggi, sette giorni dopo quell'avventura, ho guidato per altri 2300 chilometri
per raggiungere colleghi, clienti, collaboratori e amici a Roma, Bologna,
Milano. Mi sento un commesso viaggiatore di sogni, e non cambierei la
mia vita con quella di nessun altro, credetemi. Durante tutto questo
viaggiare Europrint mi ha consegnato la tiratura del più recente
fumetto Indy, BULLETPROOF
MONK, che segna l'inizio della nostra collaborazione con la
californiana Image, e i nostri distributori hanno già ricevuto
le quantità che ne avevano ordinato. Ancora una volta, una piccola
idea, quella di raccontare, o tradurre, importare, insomma
rendere
disponibile una storia si è trasformata in un gesto concreto,
in una presenza sugli scaffali delle librerie. E io ne sono molto fiero.
Il poeta che più amo, William Butler Yeats, diceva "(
)
io sono povero, non ho che i miei sogni / Cammina con dolcezza, perché
è sui miei sogni che cammini."
Possano i sogni di questi giovani narratori per immagini allietare le
vostre giornate. E' tutto ciò che possiamo chiedere alla vita,
la nostra principale gioia.
Ahem
troppa Red Bull, oggi, mi sa.